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La mia... Panchina

Ad fine stagione ognuno di noi…mister appassionati…iniziamo il nostro personale campionato, quello della riconferma o quello della ricerca di una nuova panchina. Capita anche a me. Ogni fine stagione. Quell’ansia ci prende lo stomaco, non ci lascia dormire. Meglio rimanere nella società dove abbiamo svolto il nostro lavoro? Meglio cambiare aria? E se poi non ci troviamo bene? Tutte queste domande ci assillano giorno e notte. E se restassimo senza Panchina?
La mia piccola storia calcistica e soprattutto il mio credo calcistico mi ha fatto capire che un mister deve scegliere con la massima cura il proprio destino, infatti a volte si sceglie tanto per fare, sbagliando.
Più passa il tempo e più aspetti una chiamata. Quando senti squillare il telefono speri che sia quel numero, di quel presidente, di quella Società. Cavolo…è un amico!!!! Peccato.
Ormai mister ce ne sono tantissimi, siamo un numero incredibile, ci vorrebbero migliaia di squadre per accontentare tutti. Alla fine in tanti resteranno sul divano alla domenica. Sperando in una chiamata durante l’anno per prendere il posto di un collega.
La scelta è sempre difficile. Sai quello che lasci e non sai quello che trovi.
Quando parli con una Società, devi sposare il suo progetto, la sua filosofia. Altrimenti non duri molto, anzi… perché alla fine noi siamo “dipendenti”.
A volte anche sposando il progetto ti rendi conto che il Progetto è vincere. Che poi, non ho mai visto un mister allenare per perdere o pareggiare. Si va in campo per vincere. Se la tua squadra gioca bene avrà sicuramente maggiori possibilità di vittoria. La fortuna ti accompagna per qualche partita, ma non certo per sempre, quindi giocare bene equivale a vittorie.
Io sono fortunato. Anche per quest’anno resto nel mio piccolo mondo della Fulgor Trevignano. Quando si sta bene, si è contenti di far strada per allenare, quando tua moglie rientrando a casa alle 11 di sera ti vede sorridere, allora capisci che il posto è quello giusto. Io mi sento bene, sono felice…anzi mi manca già il campo.

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Ultimo aggiornamento (Giovedì 06 Giugno 2013 06:45)

 

Tattica: Possesso palla con soluzione offensiva

 

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 26 Aprile 2013 10:14)

 

Intervista sul gazzettino del 21/02/2013: Fulgor Trevignano

INTERVISTA SUL GAZZETTINO DEL 21 FEBBRAIO 2013: FULGOR TREVIGNANO

 

CLICCA QUI

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Ultimo aggiornamento (Giovedì 21 Febbraio 2013 15:04)

 

Zeman: il tattico

Zeman via da Roma? Peccato, davvero un peccato. Ritengo Zeman un mister capace. Un Mister con la M maiuscola. E ritengo la Roma una squadra non con grandissimi giocatori da puntare ai primi tre posti. Forse l'Europa League è l'obiettivo che la Roma può raggiungere quest'anno. Ma nulla più. Zeman è un mister d'attacco. E' inutile che ogni volta si cerchi di far capire a Zeman che bisogna difendere. Zeman difende attaccando. E' questo che mi piace di lui...gioca sempre per far spettacolo. Ed ora che lo spettacola l'ha creato non va ancora bene.

Chi prende Zeman sa a cosa va incontro. E' inutile prendere Zeman e dirgli di difendere...non ne è capace. Non è nella sua indole. Per questo Zeman è un grande.

In Italia è difficile ncapirlo, anzi non lo capiremo mai. Ma lui ama il calcioo offensivo, e questo si chiama spettacolo.

A me Zeman piace...molto più di Mou...molto più di Conte...molto più di Carletto.

SPERO CHE RESTI ALLA ROMA!!!

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Ultimo aggiornamento (Martedì 29 Gennaio 2013 12:08)

 

Esercitazione tattica: possesso palla , cross e tiro.

esercitazionetattica1

Descrizione:

10 giocatori contro 5 + il portiere

Eseguire 4 rettangoli di metri 7x5

Gioco libero oppure a tre tocchi

L'esercitazione comincia con un passaggio del n° 4 al n° 2 posto dentro il rettangolo. A questo punto si esegue un 3 contro 1. Dopo 6 passaggi consecutivi si passa al campo successivo dove si affrontano tre giocatori (per es. 6-11 e 10) contro il difensore B. Un giocatore rimane nel primo campo. Dopo altri 6 passaggi consecutivi il giocatore 11 (oppure il 6) può uscire dal quadrato ed andare a crossare per il n°9. Il difensore B può andare in contrasto al giocatore 11 per impedire il cross. Il N° 9 sarà marcato da un difensore.

Il giocatore 10 gioca in entrambi i campi posti a destra e sinistra.

Nel caso i giocatori 2-6-11 abbiano difficoltà nell'eseguire i 6 passaggi possono restituire il pallone al n° 4. Quest'ultimo passa il pallone al n° 5 che esegue lo stesso esercizio dalla parte opposta con il giocatore 3.

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Ultimo aggiornamento (Lunedì 19 Novembre 2012 14:42)

 

A.A.V.:ASSOCIAZIONE ALLENATORE VENETI

 

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E’ nata l’ASSOCIAZIONE ALLENATORI VENETI per contribuire fattivamente e con modalità del tutto nuove alla crescita, alla formazione ed all’aggiornamento  ed al miglioramento delle condizioni professionali della categoria nonché per intensificarne  il senso di appartenenza e lo spirito  di  “ SQUADRA”, attraverso il perseguimento di mirati e qualificati obiettivi. Ne elenchiamo solo alcuni:

-          Abolizione dei corsi speciali e ad invito;

-          Introduzione del principio del concorso per titoli ed esami per l’accesso ai corsi;

-          Incremento della quota spettante agli allenatori operanti nei dilettanti nell’accesso al corso di seconda categoria elevando la soglia al 50%;

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 17 Ottobre 2012 14:16)

 

Percorso tecnico-coordinativo

percorsotecnicocoordinativo

Percorso tecnico-coordinativo.

Esercizi che compongono il percorso:

1) Capovolta in avanti e indietro

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Ottobre 2012 06:03)

 
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